30 Maggio 2002 ___________________________________________IL SECOLO XIX

 

TESORI DEL GUSTO LIGURIA DA RECORD

Roma. Piccole isole di incontaminazione ambientale, i parchi naturali vantano anche un altro primato: quello delle genuinità alimentari, dove i sapori antichi e le tradizioni artigianali riescono ancora oggi a tenere vive ricette tramandate da secoli. E adesso esiste una mappa di questi splendori, l’"Atlante dei prodotti tipici dei parchi italiani", realizzato dal ministero dell’Ambiente e da Slow Food, in collaborazione con Legambiente e Federparchi, nel quale vengono elencati 475 "tesori del gusto" provenienti dai 19 parchi nazionali e dai 60 regionali.

In questo particolare "Guinness della gola", la Liguria, ovvero il Parco nazionale delle Cinque Terre, spicca con tre prodotti: le acciughe di Monterosso, il Cinque terre Doc e lo Sciacchetrà Doc, quest’ultimo premiato addirittura con l’assegnazione della Chiocciola, ovvero il simbolo d’eccellenza destinato a quei prodotti che abbiano risposto a tutti i requisiti della qualità più alta.

Ma la nostra regione ha vinto anche un’altra accanitissima battaglia: quella per la copertina dell’Atlante, un volume di 569 pagine non in vendita ma consultabile su Internet (www.atlanteparchi.com), che infatti riproduce un momento della vendemmia nelle ripide vigne di una costa dichiarata dall’Unesco "Patrimonio mondiale dell’Umanità".

E la Liguria entra anche, sia pure solo come elemento confinante, nei riconoscimenti ottenuti dal Parco regionale delle Capanne di Marcarolo dove si guadagna la nomination un tubero emigrante, la patata Quarantina bianca genovese, coltivato nella zona del Tigullio fino agli anni Cinquanta quando venne detronizzata da altre coltivazioni.

Nell’Atlante, che copre ovviamente tutto il territorio nazionale, spiccano poi molte curiosità: dal fromadzo valdostano, fatto col latte di due mungiture alla ricotta dei Nebrodi, innestata col latte di fico. E poi, formaggi di malga e salumi di selvaggina, antiche varietà di frutta e dolci rituali, fino alla manna di biblica memoria che viene prodotta in una piccola area del Parco delle Madonie, in Sicilia. "I tanti prodotti tipici dei parchi — ha commentato il ministro dell’Ambiente, Altero Matteoli — dimostrano che è possibile coniugare sviluppo, crescita economica e tutela ambientale".

Paolo Fantini

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