Lunedì 6 Maggio _____________________________La Gazzetta del lunedì

 

IL CENTRO STORICO APRE PER CATTURARE I TURISTI

Negozi aperti per i crocieristi, domenica prossima, nel centro storico. Pietro Avvenente, presidente del consorzio "il Genovino" (zona Porta Soprana-Erbe), spiega che le "botteghe" del centro storico hanno deciso di regalare ai turisti che arrivano la domenica a bordo della navi da crociera una città "aperta", in festa, disponibile ad accoglierli.

"Ovviamente il discorso è stato portato avanti con Genova Crociere - dice Avvenente -. I consorzi di commercianti della zona dichiarano in questo modo la loro disponibilità a tenere aperto un certo numero di esercizi commerciali a fronte del fatto che un po' di turisti, a partire da domenica prossima, arrivino a visitare il centro storico. E' vero che il tempo che hanno a disposizione "a terra" è molto limitato. Si parlo solo di qualche ora. Ma speriamo che si innamorino della città e che tornino, magari con gli amici e le famiglie".

Insomma, i negozianti hanno deciso di fare "promozione" alla città, evitando di presentarla sempre chiusa ai crocieristi che , sbarcando di domenica, non di rado fanno anche fatica a trovare un bar: "Cercheremo di garantire il maggior numero di esercizi aperti - spiega ancora Avvenente -. Vedremo di studiare anche qualche iniziativa per rendere più piacevole la loro permanenza seppur molto breve".

L'obiettivo è, in realtà, quello di vederli tornare e di "abbattere " così la bestia nera del turismo genovese, le visite "mordi e fuggi".

"Quello dei crocieristi - dice Mario Cambiaggio, presidente del consorzio di San Lorenzo- è un mercato che ci interessa andare a cogliere. Il numero di crocieristi che si dice potrebbero passare per le nostre strade è molto alto. L'esperimento per adesso sarà concentrato soprattutto nelle ore del mattino. Credo che la nostra iniziativa sarà un ulteriore passo per portare la città a standard di accoglienza turistica più elevati. Abbiamo un centro storico bellissimo: non può restare chiuso. Lentamente le cose si muovono. L'obiettivo primario è quello di conquistare un po' di mercato, ma io penso l'esperienza come una tappa di partenza per rilanciare il turismo. Siamo 60, almeno la metà di noi aprirà. Ovviamente non possiamo chiedere lo sforzo agli alimentaristi, ai commercianti di arredo sacro e di mobili. Non avrebbero clienti tra i visitatori. Gli altri ci saranno. Insieme a noi apriranno i consorzi delle due torri e di vico Casana".

" Si tratta di un esperimento veramente apprezzabile - dice Massimo de Vincentiis funzionario di Ascom -. Gli imprenditori del settore stanno vivendo un momento di crisi, ma non lesinano ulteriori investimenti in termini di tempo e denaro per la promozione della città. Noi speriamo che da parte di Genova Crociere ci sia il massimo impegno per far si che vengano molte persone. Ovviamente i "conti" sulla sostenibilità della iniziativa da perte dei negozianti e dei pubblici esercizi potranno essere fatti solo a posteriori. Speriamo che il sacrificio che fanno i commercianti sia quantomeno "bilanciato" da un buon numero di vendite. Ognuno di loro rinuncerà alla giornata di riposo, molti dovranno anche retribuire i dipendenti per il giorno in più di lavoro. Il progetto "reggerà" solo se davvero arriveranno molti visitatori, possibili clienti".

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