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ASCOM CONFCOMMERCIO GENOVA - INCONTRA IL NEO-ASSESSORE AL COMMERCIO PAOLA BORDILLI
21-07-2017

ASCOM CONFCOMMERCIO GENOVA

INCONTRA IL NEO-ASSESSORE AL COMMERCIO PAOLA BORDILLI

 Si è svolto oggi un incontro, su richiesta della neoassessore al Commercio Paola Bordilli, insieme ai funzionari e ai dirigenti Ascom Confcommercio Genova, presso la nostra sede.

 L’occasione è stata voluta dall’Assessore per poter incontrare e confrontarsi direttamente con chi dedica tempo ed energie al servizio delle imprese a beneficio delle quali è chiamata ad incentivare e sostenere uno sviluppo economico fattivo della nostra città.

 In apertura di incontro il presidente Ascom Paolo Odone ha voluto ribadire all’Assessore il ruolo che l’associazione ha, da più di settant’anni,  di impegno e di rappresentanza a tutela dei suoi associati e del mondo del Terziario.

“Siamo” afferma Odone “la più grande realtà di rappresentanza delle piccole e medie imprese a livello nazionale, regionale e provinciale sia per numero di imprese associate sia per numero di addetti. I nostri soci sono imprenditori ed imprenditrici che appartengono ai diversi comparti del terziario: imprese commerciali all’ingrosso e al dettaglio, alberghi, ristoranti, agenzie di viaggio, pubblici esercizi, agenzie immobiliari, di comunicazione, di informatica, di servizi ausiliari alle imprese e alle persone, di intermediazione, operatori su area pubblica, liberi professionisti titolari di partita iva, il mondo del porto e della logistica e molti altri, organizzati in più di novanta gruppi sindacali, per permettere un confronto costante e la realizzazione di progetti comuni. Sono intere famiglie che vivono di questo lavoro che si aspettano che venga loro riconosciuto il ruolo preponderante che hanno nell’economia e nell’occupazione del nostro paese”

 “Per i nostri associati, per il benessere delle loro imprese e dell’economia cittadina” continua Odone “abbiamo sempre ricercato, attraverso il confronto con la Pubblica Amministrazione, la creazione un sistema di valorizzazione e promozione della nostra città che possa attrarre turismo di qualità ed investimenti produttivi, suggerendo una visione urbanistico-sociale del commercio con il rafforzamento dei centri commerciali naturali, vera garanzia, per residenti e turisti, di sicurezza e vivibilità della nostra città”

 Per approfondire tale tema il presidente Odone chiede l’intervento di Agostino Gazzo, presidente Consulta dei CIV delle organizzazione di via e delle rete di impresa territoriali e di Ilaria Natoli, vice presidente Ascom e vice presidente Consulta dei CIV

 Agostino Gazzo, Presidente della Consulta dei CIV Ascom chiede all’Assessore “l’attivazione di un tavolo permanente sui Patti d’area visti come strumento di programmazione strategica condivisa per lo sviluppo della città (es. utilizzo delle aree dismesse e governo condiviso insediamento nuove attività). E’ di fondamentale importanza che il Comune individui referenti unici per l’attuazione e gestione dei Patti d’Area (es. all’interno dei Municipi)”

 Ilaria Natoli, Vice Presidente Consulta dei Civ Ascom afferma “I CIV sono una risorsa importantissima per la nostra città. Richiediamo il potenziamento dello Sportello CIV in termini di risorse e il rafforzamento delle agevolazioni per i civ. L’obiettivo è quello di legittimare l’operato dei CIV e dello Sportello CIV in Comune a livello multi-settore in modo da superare rigidità  burocrazia e ritardi. Riteniamo fondamentale una sinergia con il Comune per poter proporre alla città un calendario di attività unificate.

Per quanto concerne l’accessibilità e la sosta anche in ottica turistica proponiamo la creazione di una Genova Card (trasporto pubblico, musei e attrazioni varie) che comprenda anche i parcheggi con una validità giornaliera turistica in tutta la città.”

 Sempre in tema di manifestazioni, il presidente FIVA Confcommercio Genova Carlo De Barbieri interviene sottolineando che anche il comparto del commercio ambulante ha necessità di confrontarsi con il Comune su un calendario annuale di manifestazioni; occorre infatti fare una riflessione approfondita sulle “manifestazioni straordinarie” (vd. Mercato di Forte dei Marmi”) e su tutte quelle manifestazioni organizzate da soggetti provenienti da altre Regioni. “Le aziende ambulanti che noi rappresentiamo, soprattutto quelle riferite ai mercati settimanali, lamentano la continua presenza di “mercati” veri e propri organizzati soprattutto nei fine settimana. A questo si aggiunge – conclude De Barbieri – la situazione difficile in cui oggi vivono le nostre aziende e la necessità di rivedere le tariffe di occupazione suolo pubblico dei mercati e delle fiere cittadini.”

 Continua poi Gianluca Pezzotti, presidente di “STRADDA Street, Food & Shopping” la Rete di imprese nata nel 2016 che in questi giorni è presente in Piazza San Lorenzo, presentando la Rete e le aziende aderenti ad essa. “La nostra è un’attività itinerante che attraverso l’utilizzo di veicoli vintage - di cui l’Apecar è l’esempio più classico - offre prodotti e servizi di qualità e di eccellenza. Chiediamo di poter dialogare con l’Amministrazione per portare questi eventi di animazione commerciale nelle piazze cittadine frequentate dai molti turisti e dai genovesi.”     

 Roberto Macconi, consigliere di Federmoda Ascom chiede all’Assessore Paola Bordilli di  “porre il suo interessamento affinché non vengano organizzati eventi importanti in città in occasione delle date di inizio dei saldi, sia estivi che invernali, considerando i primi giorni dei saldi come degli eventi veri e propri e concentrando ogni risorsa possibile per attrarre persone anche da fuori Regione e trasformare in quei giorni Genova in una meta per lo shopping di qualità”

 Antonio Ferrarini, vice presidente Ascom e presidente Fnaarc agenti di commercio, sottolinea che “a Genova operano sul territorio alcune imprese, fra le quali gli agenti di commercio, ma anche gli agenti immobiliari, che, per motivazioni di lavoro, si muovono in città con l’automobile usufruendo quindi tutto il giorno dei posteggi cittadini con costi estremamente onerosi insostenibili per tali imprese. Come rappresentanti delle due categorie chiediamo che vengano riattivate alcune convenzioni con Genova Parcheggi che prevedevano abbonamenti per agevolare l’operato di tali imprenditori e dei propri collaboratori e dipendenti”.

 Infine il Presidente dell’Associazione Enoteche Vini e Liquori FEPAG Gianni Petrelli, insieme al membro di giunta Ascom Mafalda Papa desiderano ribadire il problema dell’abusivismo, trasversale a tutte le categorie. “Se da un lato – dice Gianni Petrelli – i pubblici esercizi vengono considerati importanti e strategici per promuovere il turismo del nostro territorio, per valorizzare i prodotti della filiera agro-alimentare e per il loro ruolo sociale, dall’altro si trovano spesso a dover subire forme di concorrenza sleale (circoli privati, sagre, home restaurants) che dequalificano l’offerta e disorientano il consumatore”. “Da sempre – lo incalza Mafalda Papa – sosteniamo il principio ‘stesso mercato stesse regole’ Non ci spaventa un mercato più competitivo, ma chiediamo che tutti siano tenuti ad offrire le medesime garanzie, ai turisti, ai lavoratori, alla collettività”.

“Guardando avanti – prosegue Mafalda Papa – visto che il tessuto economico della città è cambiato in questi anni, puntando sempre più su cultura e eventi ed aprendosi ad un turismo più globale, sentiamo la necessità di avere eventi anche nel periodo della bassa stagione per far spalmare gli stessi su un periodo più lungo, rivitalizzando il fieristico e il congressuale”.

 L’assessore Bordilli, dopo aver ascoltato i numerosi interventi ha garantito totale disponibilità all’ascolto e al dialogo promettendo il ruolo di facilitatore che il Comune vuole avere. Tra gli obiettivi assicurati dall’assessore la valorizzazione del commercio di qualità è stato accolto con estremo favore dai presenti.

 Conclude il presidente Odone con una riflessione sull’importanza di lavorare per ripopolare la nostra città, che ha caratteristiche, naturalistiche, culturali e climatiche troppo privilegiate per non poterle tradurre in un vantaggio per il nostro sistema economico, guardando anche alla silver economy

 


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