31 Maggio 2002____________________________________________ IL
SECOLO XIX
Gioco d’azzardo: la Finanza ha scoperto 140 macchinette truccate. Denunciate 42 persone
Videopoker, maxi sequestro nei locali pubblici genovesi
Nel corso dell’operazione (allargata anche all’hinterland), in un paio di occasioni i gestori dei bar sono stati sorpresi mentre pagavano le vincite in contanti ai giocatori. Sequestrati anche quasi cinquemila euro
Una gang che manometteva i videopoker per permettere giocate più elevate di quelle previste dalla legge e per ridurre le probabilità di vincita è stata individuata dalla Guardia di Finanza che ha sequestrato 140 macchinette American Poker truccate e denunciato 42 persone, sei distributori genovesi di videopoker e 36 titolari di esercizi pubblici che dovranno rispondere davanti ai giudici dell’accusa per concorso in gioco d’azzardo. Alcuni degli indagati erano già rimasti coinvolti nelle precedenti indagini compiute dalle forze di polizia contro il racket dei videogiochi. Di conseguenza non si esclude che l’inchiesta condotta dal pubblico ministero Ada Lucca si possa estendere ulteriormente con un controllo a tappeto negli altri esercizi pubblici. L’operazione, coordinata dal colonnello Pasquale Petrosino, comandante provinciale della guardia di Finanza e condotta dal capitano Gaetano Cutarelli, comandante della Compagnia Genova, è stata sviluppata tra il capoluogo ligure e alcuni centri dell’entroterra genovese, portando anche al sequestro di denaro contante per 4.734 euro. Gli accertamenti sono stati estesi anche nella Valle Scrivia, dove il maresciallo Grassi e i suoi uomini della caserma di Busalla hanno effettuato una serie di controlli nei pubblici esercizi della zona. Qui sono stati sequestrati 26 apparecchi e denunciate nove persone. Gli investigatori delle Fiamme gialle hanno accertato che alcuni distributori installavano i videopoker truccati senza il nullaosta dell’amministrazione finanziaria o falsificando le licenze rilasciate dal questore.
L’indagine è scattata in seguito ad un controllo fiscale compiuto in un bar di Prà dove gli investigatori della Compagnia Genova si sono resi conto che i videopoker installati erano stati manomessi.
I finanzieri, effettuando una serie di accertamenti, sono così risaliti al noleggiatore degli apparecchi. I militari delle Fiamme gialle non sono intervenuti subito ma hanno proseguito nel loro lavoro riuscendo a individuare anche tutti gli altri bar che il distributore riforniva. Il sostituto procuratore Ada Lucca, messo al corrente delle indagini svolte, ha incaricato gli investigatori della caserma di piazza Vittorio Veneto di eseguire 32 perquisizioni. L’intervento è stato compiuto simultaneamente e ha permesso il sequestro dei 140 apparecchi truccati.
I videopoker sequestrati erano modificati per violare i limiti imposti dalla legge: davano una probabilità di vincita inferiore al 50 per cento permettevano giocate superiori ad un euro, partite di durata inferiore a 12 secondi e cumulo delle vincite oltre il limite dei 10 euro. In due casi, in un bar della Foce e in un altro di Cornigliano, i finanzieri sono intervenuti proprio mentre gli esercenti pagavano in denaro le vincite ai giocatori: una evidente prova del gioco d’azzardo. Un altro barista di Oregina, durante il controllo eguito dalla Finanza, è stato sorpreso a nascondere i soldi di un American Poker nel banco frigo.
Manlio Di Salvo
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