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EMERGENZA COVID 19
19-03-2020
DPCM 22 MARZO - ULTERIORI MISURE RESTRITTIVE

23-03-2020

Cari Colleghi,

Sempre con riserva di fornire eventuali approfondimenti in successive comunicazioni, si trasmette il testo del nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, pubblicato in G.U. Serie Generale n° 76 del 22/3/20, recante ulteriori misure urgenti per il contrasto e il contenimento del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale.

Le disposizioni del decreto – che producono effetto dalla data di oggi 23 marzo 2020 fino al 3 aprile prossimo – si applicano cumulativamente a quelle del D.P.C.M. 11 marzo 2020 nonché a quelle previste dall’Ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo 2020, i cui termini, già fissati al 25 marzo, vengono entrambi prorogati al 3 aprile 2020.

Nel rinviare alla lettura del decreto – e relativo allegato - per il dettaglio si evidenzia quanto segue.

Vengono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 - che potrà essere integrato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze - e salvo quanto disposto nello stesso decreto in esame.

Rimangono, comunque, ferme, per tutte le attività non sospese, le previsioni di cui all’articolo 1, punto 7 - lettere da a) ad e) - del DPCM 11 marzo 2020, per cui si raccomanda, tra l’altro, che sia attuato il massimo utilizzo della modalità di lavoro agile; siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva; siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione; si assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale; siano incentivate operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro.

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DECRETO “CURA ITALIA” 18-03-2020

Sintesi delle principali misure a sostegno di Imprese e famiglie

Caro Collega,

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Edizione straordinaria n.70 del 17 marzo 2020), ed è entrato contestualmente in vigore, il decreto legge 17 marzo 2020, n.18 – varato nel pomeriggio del 16 marzo dal Governo – recante “misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse alla emergenza epidemiologica COVID-19” (cd decreto “Cura Italia”).

Il provvedimento – con un impegno finanziario di circa 25 miliardi di euro (pari all’1,4 per cento del PIL), ossia tutto l’indebitamento netto autorizzato dal Parlamento -rappresenta, insieme al recente decreto legge 2 marzo 2020 n.9, attualmente all’esame del Senato per la conversione in legge, un primo tassello del piano di azione del Governo per contrastare gli effetti della crisi epidemiologica sul piano economico e sociale.

Ulteriori misure – che dovrebbero essere oggetto di un nuovo decreto, da varare nel prossimo mese di Aprile, utilizzando anche risorse provenienti dalla riprogrammazione di fondi europei - sono state preannunciate, dal Presidente del Consiglio nel corso della Conferenza Stampa del 16 marzo, in materia di semplificazione, innovazione e alleggerimento delle tasse.

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CHIUSURA OBBLIGATORIA E DIFFICOLTÀ DEL PAGAMENTO DEI CANONI DI AFFITTO. 18-03-2020

Cari Associati,

a seguito delle misure dettate dal DPCM 11 marzo con  la conseguente chiusura obbligatoria di molte attività  e della assoluta assenza di flusso della clientela fra quelle aperte, molti associati ci hanno sottoposto la problematica relativa alla difficoltà  del pagamento dei canoni di affitto.

In merito, il suggerimento dei nostri uffici legali è di inviare una lettera al proprietario dell’immobile per contrattare con lo stesso la possibilità di una riduzione o di una sospensione.

Pensando di fare cosa utile, alleghiamo fac simile di lettera, una  per  le imprese che devono rimanere chiuse, l’altra per le imprese che pur essendo aperte hanno visto naturalmente diminuire drasticamente i loro affari. 

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PROTOCOLLO 14 MARZO 2020 DI REGOLAMENTAZIONE DELLE MISURE PER IL CONTRASTO E IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS COVID-19 NEGLI AMBIENTI DI LAVORO 17-03-2020

Il 14 marzo 2020 le principali organizzazioni confederali di rappresentanza dei datori di lavoro e dei lavoratori hanno sottoscritto un “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, promosso dal Governo.

La sottoscrizione di Confcommercio si è realizzata attraverso Rete Imprese Italia.

Il Governo favorirà, per quanto di sua competenza, la piena attuazione del Protocollo.

Aspetti generali

Il documento contiene linee guida condivise tra le Parti per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio.

La prosecuzione delle attività produttive può infatti avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione.

Le Parti hanno convenuto sul massimo utilizzo del lavoro agile e sul possibile ricorso agli ammortizzatori sociali, con la conseguente riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, al fine di permettere alle imprese di tutti i settori di applicare tali misure e la conseguente messa in sicurezza del luogo di lavoro.

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BANDO RIVOLTO ALLE FAMIGLIE RESIDENTI IN LIGURIA PER CONTRIBUTI STRAORDINARI 17-03-2020

Riportiamo di seguito il contenuto del  Bando Attuativo (scaricabile di seguito) emanato dalla Regione Liguria

Rivolto alle famiglie residenti in Liguria per contributi straordinari di sostegno per l’accudimento dei figli al di sotto dei quindici anni durante il periodo di sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado per emergenza covid-19

La misura è finalizzata a sostenere le famiglie con ISEE inferiore a € 50.000,00 e con figli di e inferiore a 15 anni, impossibilitate ad accudire direttamente gli stessi nel periodo di sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado per emergenza covid-19.


Il contributo è assegnato ed erogato alla famiglia secondo le indicazioni riportate al punto 4 dell’avviso avviso, fino ad un importo massimo di € 500,00 a prescindere dal numero di figli, come di seguito specificato:

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DPCM 11 MARZO 2020 CONTENTE ULTERIORI E PIÙ STRINGENTI MISURE PER IL CONTRASTO E IL CONTENIMENTO DEL COVID-19 12-03-2020

Riportiamo, con riserva di fornire eventuali ulteriori approfondimenti in successive comunicazioni, il testo del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, firmato ieri sera dal Presidente del Consiglio e in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Il provvedimento – che produce effetti da oggi 12 marzo 2020 fino al 25 marzo prossimo, introduce sull’intero territorio nazionale ulteriori e più stringenti misure per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID-19.

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CORONA VIRUS - AGGIORNAMENTI DPCM DEL 9/3/2020 PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE N 62 10-03-2020

Scarica il testo del nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, contente ulteriori misure urgenti sull’intero territorio nazionale per il contrasto ed il contenimento del virus COVID -19.

Il provvedimento in vigore da oggi fino al 3 aprile 2020, estende a tutto il territorio nazionale le misure che il DPCM dell’8/3/2020 aveva previsto per la Regione Lombardia e 14 province.

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CORONAVIRUS COVID-19: INDICAZIONI COMPORTAMENTALI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO 03-03-2020

Gentile Associato,

In considerazione dei recenti eventi verificatisi sul nostro territorio nazionale e della conseguente situazione di emergenza epidemiologica, si ritiene utile fornire alcune indicazioni sulle implicazioni che tale stato può produrre in ordine agli adempimenti prevenzionali in tema di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione agli obblighi specifici in capo al datore di lavoro, quale gestore responsabile della prevenzione e della protezione nei riguardi dei propri dipendenti.

Deve essere premesso, al riguardo, che il presupposto per l’applicazione della vigente normativa prevenzionale ai casi di specie è che l’esposizione a rischio biologico sia direttamente riconducibile alla funzione del processo lavorativo.

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