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Formazione e inclusione nel turismo: parte a Genova la collaborazione tra Federalberghi Confcommercio e Sant’Egidio

Parte a Genova il progetto promosso da Federalberghi Confcommercio con la Comunità di Sant’Egidio e Iscot Liguria, col supporto di Confcommercio Genova e il patrocinio della Camera di Commercio, per la formazione e l’inserimento lavorativo nel settore turistico-alberghiero di persone in condizioni di fragilità.

Il primo step operativo è in programma dal 20 al 24 aprile con un corso sperimentale di 20 ore per “cameriera ai piani”, che coinvolgerà 5 partecipanti, tutte donne, selezionate e accompagnate dalla Comunità di Sant’Egidio.

Un percorso di 5 giorni che rappresenterà anche l’avvio di un progetto destinato a consolidarsi e ampliarsi in futuro: la collaborazione punta infatti a costruire un collegamento diretto tra formazione e opportunità occupazionali, offrendo competenze teoriche e pratiche di base e favorendo l’inclusione sociale e lavorativa dei partecipanti.

In prospettiva, i corsi potranno coinvolgere da un minimo di 6 a un massimo di 15 allievi per ciascun percorso, con attività sia teoriche sia pratiche svolte all’interno di strutture ricettive o presso l’ente di formazione Iscot Liguria.

“Questo progetto nasce da un’esigenza concreta del settore e da una responsabilità verso il territorio: creare opportunità reali di formazione e inserimento lavorativo, mettendo in relazione il fabbisogno delle imprese con percorsi di inclusione sociale – sottolinea Massimo Parodi, vicepresidente vicario Federalberghi Confcommercio Genova e ideatore dell’iniziativa -. E’ un modello replicabile, che può crescere nel tempo e diventare una risorsa sia per le aziende sia per chi cerca una nuova possibilità. Desidero inoltre ringraziare le colleghe associate Roberta Parodi e Anna Carella per il contributo concreto e la collaborazione attiva nella realizzazione di questo progetto”.

Sulla stessa linea il presidente di Federalberghi Confcommercio Genova, Carlo Tixe: “Come associazione – dice – siamo da sempre impegnati non solo nella tutela delle imprese ma anche nella valorizzazione del capitale umano, che è il vero motore dell’accoglienza. Sostenere iniziative come questa significa ribadire che il settore alberghiero è un comparto aperto, capace di fare rete con il sociale e di offrire dignità e futuro attraverso il lavoro di qualità. E’ questa la direzione che Federalberghi vuole continuare a seguire: essere un ponte tra le eccellenze del territorio e le opportunità occupazionali”.

La Comunità di Sant’Egidio avrà un ruolo centrale nella selezione e nell’accompagnamento dei partecipanti. “Imparare la lingua è il primo passo per sentirsi a casa ma è attraverso il lavoro che la dignità di una persona fiorisce e l’integrazione diventa reale – spiega Claudio Bagnasco, responsabile della scuola di lingua e cultura italiana di Sant’Egidio a Genova e referente del progetto -. Con questa iniziativa, la nostra Scuola non trasmette solo competenze linguistiche ma costruisce un ponte concreto tra chi cerca un futuro e il tessuto economico di Genova. Siamo felici di collaborare con Federalberghi e Confcommercio: vedere i nostri studenti pronti a mettersi in gioco nel settore dell’accoglienza dimostra che la fragilità, se accompagnata dalla formazione, può trasformarsi in una grande risorsa per l’intera città”.

“Come Iscot Liguria – dice il presidente Oscar Cattaneo – siamo orgogliosi di contribuire a un progetto che unisce formazione e inclusione, due leve fondamentali per lo sviluppo del territorio. In qualità di ente di formazione accreditato, Iscot Liguria svolgerà un ruolo di coordinamento del progetto formativo garantendo la qualità dei contenuti, l’organizzazione delle attività e la coerenza tra il percorso didattico e le esigenze del settore turistico-alberghiero”.

“Il progetto è anche un ottimo esempio di collaborazione interna alla Confcommercio – evidenzia Alessandro Cavo, presidente Confcommercio Genova -. Fare Sistema significa infatti mettere insieme competenze e responsabilità diverse per generare valore per le imprese e per la comunità. Questa iniziativa – conclude Cavo – dimostra poi come il mondo delle imprese possa essere protagonista anche sul piano sociale, contribuendo in modo concreto a percorsi di inclusione e crescita”.

“Questo progetto è un esempio virtuoso di sostenibilità sociale nel turismo, dove gli albergatori contribuiscono a creare inclusione e opportunità – dichiara Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Commercio di Genova -. Investire nella formazione di persone fragili rafforza anche la qualità dell’accoglienza. E’ un modello virtuoso che unisce competitività e coesione sociale. La Camera di Commercio promuove e valorizza le iniziative che mettono al centro il lavoro come leva di dignità e crescita”.

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