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Studenti universitari diventano narratori del gioiello per un giorno: premiati i migliori progetti di “Narrazioni Preziose”

Concluso all’Università di Genova il percorso promosso da Federpreziosi Confcommercio e dal Dipartimento di Architettura e Design. Coinvolti 18 studenti e nove realtà orafe del territorio

Si è concluso oggi pomeriggio, presso il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova, il percorso di “Narrazioni Preziose”, progetto organizzato da Federpreziosi Confcommercio Genova in collaborazione col DAD, con il supporto di Confcommercio Genova, il patrocinio della Camera di Commercio e la collaborazione di Genova Gourmet.

L’iniziativa ha coinvolto 18 studenti dei Corsi di Laurea Triennale in Design del Prodotto e della Comunicazione e Laurea Magistrale in Design Prodotto Evento, chiamati a confrontarsi con nove gioielli messi a disposizione da altrettante gioiellerie del territorio.

Il percorso, sviluppato attraverso un workshop di cinque giorni durante la Genova Design Week, ha proposto una sfida diversa rispetto all’esperienza del 2025. Agli studenti non è stato chiesto di progettare un nuovo gioiello – come avvenne per “Dialoghi Preziosi” – ma di costruire attorno all’oggetto una narrazione completa, capace di tradurne valori, significati e identità attraverso eventi, concept espositivi, packaging e strumenti di comunicazione.

A chiusura dell’iniziativa, i nove gruppi di lavoro hanno presentato oggi i propri elaborati davanti a una giuria composta da professionisti, rappresentanti delle istituzioni e del settore orafo. I progetti sono stati valutati sulla base di quattro criteri: interpretazione del gioiello, qualità narrativa, originalità della proposta, fattibilità e chiarezza progettuale.

I premi assegnati:

  • Premio Interpretazione (assegnato al progetto che si è distinto per la migliore interpretazione dei valori culturali e simbolici del gioiello): Emilia (di Cecilia Colombo e Asia Xeka).
  • Premio Narrazione (per la migliore costruzione narrativa): Luxora (di Lucia Gheza e Beatrice Gulino).
  • Premio Originalità (per la proposta più originale): Alia (di Ilaria Pasquino e Davide Battini).
  • Menzione speciale per la fattibilità: Architettura libera (di Sofia Eroi ed Elisa Tattini).
  • Gli altri progetti realizzati: Lux Favor (Tommaso Staffini e Carlos Daniel Pittaluga); Intrecci (Benedetta Nascimbene e Luigia Ferrari); Puà (Giorgia Battilana e Romina Spadoni); 11 (Chiara Botto e Stefania Canepa); Phos (Bianca Monga e Ariana Quino).

Nell’iter progettuale gli studenti hanno lavorato a stretto contatto con professionisti, imprenditori e maestri orafi, confrontandosi con temi legati al design contemporaneo, alla comunicazione e alla valorizzazione culturale del gioiello.

“Con ‘Narrazioni Preziose’ abbiamo compiuto un passo ulteriore rispetto al percorso avviato lo scorso anno – ha dichiarato Agostino Gazzo, presidente di Federpreziosi Confcommercio Genova -. I ragazzi non si sono limitati a osservare un oggetto ma hanno provato a interpretarlo e a renderlo accessibile attraverso linguaggi contemporanei. È un esercizio che avvicina mondi diversi e che dimostra quanto il gioiello possa essere ancora oggi uno straordinario veicolo di cultura, creatività e relazione”.

“Narrazioni Preziose” ha rappresentato l’evoluzione del percorso avviato nel 2025 con “Dialoghi Preziosi”, confermando la volontà di rafforzare i contatti tra il mondo della formazione e quello delle imprese. “Il valore più importante di questo progetto è probabilmente proprio il dialogo che è riuscito a generare tra formazione e impresa – ha sottolineato Alessandro Cavo, presidente di Confcommercio Genova -. L’iniziativa ha permesso infatti agli studenti di misurarsi con un’attività che unisce creatività e tradizione, offrendo al tempo stesso alle gioiellerie l’opportunità di avvicinare alla professione nuove generazioni”.

“Lavorando con i gioiellieri, abbiamo offerto agli studenti una metodologia per decodificare diversi elementi della tradizione orafa e tradurli in progetti di packaging, installazioni, eventi – hanno detto le docenti Enrica Bistagnino e Chiara Olivastri, responsabili scientifiche del progetto -. Il workshop si è configurato, dunque, come un laboratorio di co-progettazione per comunicare i valori immateriali dei gioielli, le loro geometrie, i loro simboli e la loro dimensione emotiva e creare una narrazione tra ideatore del gioiello, il designer e l’utente finale”.

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