Anche a Genova spazio alla 13a edizione dell’iniziativa nazionale: presentate due nuove progettualità sviluppate insieme ai CIV per il rilancio di via San Donato e via San Vincenzo

Il 31% delle imprese del terziario del Nord Ovest segnala un peggioramento dei livelli di sicurezza rispetto all’anno precedente, con un dato superiore alla media nazionale. E’ uno dei principali elementi emersi dall’indagine nazionale sui fenomeni illegali realizzata da Confcommercio in occasione della Giornata della Legalità 2026 e presentata stamani anche a Genova nel corso della tredicesima edizione dell’iniziativa.
Dal 2013 Confcommercio organizza la Giornata, un appuntamento annuale dell’intero sistema confederale contro ogni forma di illegalità e contro tutti i fenomeni criminali che rappresentano un grave danno per l’economia reale, per le imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti.
All’incontro sono intervenuti: Cinzia Torraco (Prefetto di Genova), Fabio Cosimo Manzo (Comandate Polizia Locale di Genova), Luigi Macchia (Comandante Provinciale Guardia di Finanza di Genova), Ten. Col. Gian Mario Carta (Comandante Nucleo Informativo Carabinieri di Genova), Gianfranco Barresi (Commissario referente Settore Reparti Speciali – Reparto Sicurezza Urbana, Nucleo Commercio – Comune di Genova), Federico Oneto (Dirigente Commissariato P.S. Prè Commissario), Arianna Viscogliosi (Assessore alla Sicurezza Comune di Genova).
L’indagine nazionale di Confcommercio ha evidenziato un quadro in cui sicurezza urbana, qualità dello spazio pubblico e tenuta del commercio di vicinato risultano sempre più strettamente collegati. Tra i dati più significativi emersi dalla ricerca, il 62,2% delle imprese del commercio dichiara di subire episodi di taccheggio, mentre oltre un’attività su quattro tra quelle colpite riferisce episodi quotidiani o più volte alla settimana.
Le truffe e le frodi informatiche risultano tra i fenomeni criminali percepiti in maggiore crescita dalle imprese del Nord Ovest, insieme alle aggressioni e agli atti vandalici, mentre quasi un’impresa su quattro segnala episodi legati alla presenza di baby gang nella propria zona di operatività.
Sul fronte delle misure adottate dalle attività economiche, il 90% delle imprese del Nord Ovest dichiara di avere investito negli ultimi anni in strumenti per la sicurezza, soprattutto attraverso sistemi di videosorveglianza e impianti di allarme.
L’indagine ha messo inoltre in risalto il rapporto diretto tra vitalità commerciale e sicurezza urbana: oltre la metà delle imprese coinvolte ritiene infatti che la presenza di negozi chiusi o sfitti favorisca fenomeni di microcriminalità e vandalismo, mentre degrado urbano, riduzione della vivibilità e crescita dell’insicurezza vengono indicate tra le principali conseguenze della progressiva perdita delle attività economiche di quartiere.
“La legalità e la sicurezza sono condizioni indispensabili per garantire la vitalità economica e sociale dei nostri quartieri – ha detto Alessandro Cavo, presidente Confcommercio Genova -. I dati emersi oggi confermano una crescente preoccupazione da parte delle imprese del terziario, che ogni giorno svolgono anche una funzione di presidio del territorio. Difendere il commercio di vicinato significa difendere la vivibilità delle nostre città, sostenendo le attività economiche che contribuiscono a creare coesione, occupazione e sicurezza urbana. In questo percorso si inserisce anche il progetto Cities, l’iniziativa di Confcommercio dedicata alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione delle economie di prossimità, con l’obiettivo di rendere i quartieri più vivi, attrattivi e sicuri attraverso il coinvolgimento diretto delle attività del territorio”.
“Le imprese chiedono strumenti concreti, collaborazione istituzionale e maggiore attenzione ai fenomeni che incidono sulla sicurezza quotidiana, dal taccheggio alle frodi informatiche fino agli episodi di vandalismo e microcriminalità – ha sottolineato Marina Porotto, coordinatrice Sicurezza Confcommercio Genova -. Come Confcommercio continuiamo a lavorare insieme agli operatori economici e ai CIV per promuovere progetti di prevenzione, presidio territoriale e rigenerazione urbana, nella convinzione che sicurezza e qualità dello spazio pubblico siano strettamente collegate”.
A tal proposito, partendo proprio dai dati emersi dall’indagine e dal confronto sviluppato nel corso della mattinata, Confcommercio Genova ha presentato due nuove progettualità elaborate insieme al sistema dei CIV (i Centri Integrati di Via), focalizzate rispettivamente sul rilancio di via San Donato e di via San Vincenzo, in piena coerenza con le linee guida del progetto Cities di Confcommercio.
I due interventi, sviluppati grazie alle risorse del Bando CIV 2025-2026 e tradotti in progetti di fattibilità corredati da render ed elaborati tecnici, sono stati sottoposti all’attenzione di Comune e Regione per valutarne la possibile realizzazione e i percorsi di finanziamento.
Per quanto riguarda via San Donato, il progetto si inserisce in un più ampio percorso di riqualificazione condiviso con gran parte delle attività economiche presenti nella zona per migliorare gli aspetti legati alla sicurezza, alla convivenza con i residenti e alla gestione dello spazio pubblico nelle ore serali e notturne. La progettualità punta quindi a rafforzare vivibilità e presidio urbano attraverso un sistema coordinato di nuova illuminazione architettonica, arredi leggeri, verde e tende ombreggianti retrattili integrate nel contesto storico dei vicoli genovesi. L’intervento prevede inoltre un elemento di raccordo tra vico Biscotti e la via, accompagnato da nuove soluzioni luminose e spazi di sosta, con l’obiettivo di creare una connessione più riconoscibile e vivibile tra l’area di piazza delle Erbe, piazza Ferretto e i Giardini Luzzati.
La progettualità dedicata a via San Vincenzo propone invece un percorso di rigenerazione urbana leggera articolato in cinque ambiti di intervento, tra Brignole e il Ponte Monumentale, attraverso nuovi punti di sosta, totem informativi, mappe tattili, sedute integrate, aree ombreggiate, urbanismo tattico e l’inserimento di alberature ornamentali. Tra gli elementi previsti anche una piccola area gioco in via Galata e nuove soluzioni di wayfinding e marketing urbano, con l’obiettivo di rendere la via più riconoscibile, accogliente e vissuta nelle diverse fasce della giornata, rafforzandone identità commerciale, presidio naturale e sicurezza percepita.
A questo link è possibile consultare l’indagine completa di Confcommercio nazionale per il Nord Ovest.